Aikido: cosè?

Per spiegarvi cosa è l'Aikido, vorremmo utilizzare alcuni brani tratti dal libro scritto dal figlio del fondatore, Kisshomaru Ueshiba (Lo spirito dell'aikido - Ueshiba Kisshomaru, 1987).

 

Un maturo O' Sensei Ueshiba

Il Maestro Ueshiba realizzò che il vero spirito del budo non può realizzarsi in un'atmosfera competitiva e combattiva dove la forza bruta domina e la vittoria ad ogni costo è il supremo obiettivo. Egli concluse che si debba manifestare nella ricerca della perfezione come essere umano, nella mente come nel corpo, attraverso allenamenti intensi ed attraverso la pratica delle arti marziali con degli spiriti affini. Per lui solo una tale vera manifestazione di budo può avere una "raison d'étre" nel mondo moderno.."

Cosa è quindi l'Aikido? Continua Kisshomaru: " ... Che l'Aikido sia un moderno budo non significa semplicemente che sia un'arte marziale tradizionale che ha assunto caratteri contemporanei, riscontrabili nelle altre forme di budo "modernizzate" come il judo, il karaté ed il kendo. Mentre esso ha ereditato gli aspetti spirituali delle arti marziali e posto l'accento sull'allenamento del corpo e della mente, gli altri budo hanno esaltato le competizioni e le gare, accentuando la loro natura atletica, dando la priorità alla vittoria, assicurandosi perciò un posto nel mondo degli sport. Al contrario, l'Aikido si rifiuta di divenire uno sport competitivo e rigetta tutte le forme di competività o gare, si tratti di divisioni per peso, di classifiche basate sul numero di vittorie o di incoronazioni di campioni.



Queste cose vengono viste solo come carburante per l'egotismo, l'egocentrismo e il disinteresse verso gli altri. La gente è molto attratta dagli sport combattivi - ognuno vuol essere un vin­citore - ma non c'è nulla di più nocivo per il budo, il cui scopo ulti­mo è quello di divenire liberi dall'individuo, raggiungere il non-individuo, e in questo modo realizzare il vero uomo... "

"... è innegabile che i giova­ni, in particolare, siano attratti verso le arti marziali dalle gare e dai campionati che decretano il migliore sul campo. Malgrado tale ten­denza, l'aikido rifiuta di adeguarsi a questo livello e rimane fedele all'originale concezione del budo: l'allenamento e lo sviluppo dello spirito."













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